Appunti di basket
Questa volta non scrivo un pezzo dove parlo specificatamente di un argomento ma com’è anticipato dal titolo di appunti che mi sono segnato nel trascorso week end di basket.
Comincio dalla partita che abbiamo giocato a Cossato con i ragazzi dell’under 14.
Inizio ultimo quarto: il coach del Cossato credo che si chiami Curreli abbandona la sua panchina e si avvicina alla mia postazione per complimentarsi della zona 1-2-1-1 press a meta campo, che la mia squadra aveva adottato per tutto il terzo quarto, limitandoli ad un solo punto effettuato su tiro libero, ci siamo scambiati gli auguri per l’ultimo quarto e la partita è corsa bella e divertente fino al fischio finale.
Non nego che quest’episodio mi abbia fatto molto piacere, anche se credo che più della zona sia stata la volontà dei ragazzi di soffrire in difesa a fare la differenza, ma certo è che una partita giocata punto a punto con un punteggio basso dove ogni azione spostava l’inerzia da una parte o dall’altra il gesto del coach avversario ha creato un’aura di sportività vera e la partita nonostante il patos agonistico è scivolata fino alla conclusione tra gli applausi del pubblico presente, altra nota di piacere sono stati gli auguri che ci sono stati fatti per le finali che ormai credo e tocco ferro ci vedranno protagonisti nel prossimo futuro.
L’appunto che mi sono segnato è che il basket ha bisogno di molti coach Curreli, e sono convinto che i ragazzi di Cossato sono fortunati di avere un personaggio del genere come istruttore, perché una cosa era evidente, il loro coach si divertiva e quando un coach si diverte vuol dire che sa trasmettere il proprio amore per questo sport ai propri ragazzi.
Secondo appunto, non potevo mica dimenticarmi di coinvolgere gli arbitri!! Sempre nella stessa partita ho avuto uno scambio d’idee sulla regola dei tre secondi, e la risposta che mi stata data è: se il giocatore non riceve la palla si trova in una situazione passiva e quindi può stazionare fin che vuole nella zona pitturata.
Io sono stato fuori dal basket negli ultimi quattro anni, perciò a costo di sembrare un dilettante allo sbaraglio confesso che mi sono perso gli ultimi aggiornamenti su alcune modifiche regolamentari compresa questa, se è veramente così come mi è stata proposta. Ma !! ripeto ma!! Cosa vuol dire situazione passiva.
Prendiamo a caso una situazione per esempio la zona che la mia squadra faceva a Cossato, la difesa 1-2-1-1 dopo la press iniziale diventa una “semplifico” 3-2, e i punti deboli di questa difesa sono le zone verso la linea di fondo e la zona centrale in mezzo all’area tra le due linee difensive,e se mi metti costantemente un attaccante lì al centro dell’area per tutta la durata dei 24 secondi, può essere che lui sia in situazione passiva perché non riceve il pallone, ma per me che difendo è sicuramente in una situazione attiva, se non altro perché sta occupando una posizione dove io difensore non posso giocare, vanificando eventuali intercetti o aiuti, senza contare che l’attaccante si trova in una situazione di privilegio per un rimbalzo offensivo, e io non ho mai visto fischiare un tre secondi su una situazione di rimbalzo offensivo. Non so se è cambiata la regola, ma per me tre secondi lo sono sempre passivi attivi o come si vogliano chiamare.
Terzo appunto, ho preso un tecnico perchè ho fatto la stessa domanda sui tre secondi non fischiati all’altro arbitro, alla richiesta di spiegazioni del perché della sanzione la risposta è stata "avevo già spiegato io il perché e non dovevi chiederlo all’altro arbitro e poi avevi i piedi in campo al di fuori della zona a tua disposizione" l’appunto che mi sono segnato è primo non fare mai in modo che un arbitro sia invidioso dell’altro e secondo che per il coach la regola dei tre secondi passivi o non passivi non vale specialmente se mette i piedi in campo. La metto sul ridere, perché comunque capisco che sicuramente non è facile per dei giovani arbitri avere a che fare con degli allenatori, scrivo navigati, ma si legge vecchi, che usano spesso e volentieri mezzi e mezzucci per condizionare comunque le loro decisioni o per fare spettacolo, questa è un autocritica.
In chiusura, ho due appunti da bar dello sport uno sul basket in generale e l’altro sulla partita di domenica della serie D. Parto da quest’ ultima. C’è stato un momento che mi è venuta in mente una frase che diceva sempre Oletti che era a volte il nostro coach, ma, specialmente il più forte pivot che secondo me abbia giocato per l’ECS, ebbene lui nella doppia versione d’allenatore e di giocatore diceva che il pivot deve sempre toccare palla minimo una volta ad ogni azione offensiva, per questi motivi: uno per dare profondità all’attacco, secondo per condizionare la difesa ad usare un giocatore in aiuto e terzo perché il pivot deve leggere fisicamente come difende l’avversario per poterlo attaccare o per scaricare comunque fuori.
Ecco io credo che Quaranta debba toccare più palloni in partita, non solo per fare più punti lui ma per liberare, con il gioco dentro fuori o alto basso che dir si voglia, al tiro i vari cecchini della nostra squadra, ripeto è un appunto da bar dello sport fatto da un tifoso ad altri tifosi e non certamente una critica alla squadra.
Ultimo, più vedo partite di basket e meno mi piace il gioco con il pick and roll, o meglio non ne vedo l’utilità, ricordo che negli anni andati questo gioco che allora era l’attacco a L usato da Dan Peterson a Milano, fu la fortuna di Meneghin e di D’Antoni splendidi interpreti di queste situazioni, ma loro intanto creavano un lato forte, poi creavano delle vere situazioni di (non so come si scrive) miss-match, poi D’Antoni tirava uscendo dal blocco o Meneghin riceveva la palla dentro dopo aver fatto il blocco. Ebbene ora vedo fare questi blocchi in posizione centrale senza creare nessun lato forte, non vedo nessuno che tira usando questo blocco e non vedo mai usare il passaggio di ritorno per il lungo che ha fatto il blocco, quindi mi chiedo a che pro portare il pivot fino fuori la linea dei tre punti dove bene che vada a meno che non si chiami Bargnani non può far altro che ritornare la palla per un altro passaggio inutile invece d’essere dove può fare veramente male e cioè in post basso dove non vedo giocare più nessuno?
[Inviata da SalParadiso]



